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Silenzio, gli gira.
(Roberto D'Agostino)
Vantaggi per le aziende della certificazione dei venditori
Differenziarsi positivamente sul mercato
Al giorno d'oggi la concorrenza è dura anche perché i prodotti dei diversi fornitori sono spesso oggettivamente assai simili. Differenze maggiori si riscontrano nella componente servizio: diventa importante, per chi fornisce un buon servizio al cliente, dimostrare questo suo plus con strumenti concreti e metodi convincenti.
Una parte rilevante del servizio al cliente è prodotto dal personale di vendita: se esso è preparato, grazie anche ad investimenti in corsi di formazione, conviene farlo sapere e dare di ciò una dimostrazione evidente a tutti.
Più fatturato e più margine
L'azienda che decide di far certificare i propri venditori acquisisce importanti vantaggi. Questi si traducono, operativamente, in più fatturato e più margine di contribuzione.
Un vantaggio competitivo pari al 20% del prezzo
Non è l'opinione di un esperto, ma sono le leggi inesorabili dell'economia a garantire che, con l'andar del tempo, le capacità, che la Certificazione dei Venditori attesta, saranno sempre più necessarie.
L’attività del venditore (retribuzione alla persona e sostegno dell'attività) costa alle aziende orientativamente il 10-20% del fatturato. La concorrenza crescente imporrà o di eliminare questa spesa (per esempio attraverso il commercio elettronico o la vendita telefonica) oppure di trasformarla in Valore Aggiunto (e questo è proprio ciò che la Certificazione favorisce e garantisce).
La certificazione attesta che il venditore è in grado di produrre un servizio avente valore commerciale. Il corso di preparazione insegna, tra le altre cose, a dimostrare al cliente che tale Valore Aggiunto esiste ed è apprezzabile.
Quando il cliente riconosce il valore del servizio di vendita accettandone il costo, l'azienda fornitrice acquisisce un vantaggio competitivo simile a quello che avrebbe abbassando i prezzi del 10-20%.
un buon servizio al cliente vale il 20% del prezzo di vendita