Il celebre condottiero romano ottenne le sue ben note vittorie militari anche perché fu il primo a introdurre, nella gestione della battaglia, una organizzazione basata sulla netta separazione dei compiti direttivi da quelli esecutivi. Giulio Cesare stava su una collina da cui poteva vedere bene l'intero campo di battaglia, e impartiva gli ordini ai combattenti attraverso i capi centurie e i capi manipoli. Il fatto che l'eventuale portatore di dissenso sarebbe stato immediatamente passato per le armi, indubbiamente facilitava i quadri intermedi nell'ottenere obbedienza rapida e convinta.
L'organizzazione militare di Cesare fu copiata, all'inizio dell'era industriale, dalle organizzazioni produttive, e, con leggeri aggiustamenti, ha funzionato egregiamente per un paio di secoli. Negli ultimi anni, però, le cose sono cambiate radicalmente.
Nell'attuale mercato globale, dove può trovare, l'amministratore delegato di un'azienda, una "collina" da cui si possa vedere tutto intero il "campo di battaglia"? Senza una visione completa di ciò che sta succedendo, come si fa a comunicare verso il basso obiettivi chiari e lampanti e stabili, che siano di guida per l'organizzazione? Come possono i capi intermedi creare sinergie nella squadra loro affidata, se ogni "combattente", nella confusione di direttive, pensa bene di fare di testa sua?
Di fronte a questi problemi, che poi portano a dover far funzionare la famosa organizzazione "piatta" e "distribuita", dirigenti, quadri e impiegati di fascia alta devono sviluppare una nuova cultura manageriale, cioè un insieme di abitudini e di conoscenze idonee ad agire efficacemente (e concordemente) nella nuova situazione. Perché questa cultura si sviluppi, le aziende devono investire in formazione: le problematiche sono troppo recenti per pensare che la scuola, le università e persino i master abbiano potuto creare una base culturale adeguata e sufficientemente diffusa.
Questa è la sfida che il mutamento dei tempi lancia ai manager e alle aziende. Ed anche alle società di consulenza, chiamate a creare e fornire strumenti consoni ai tempi, e non solo a riproporre gli antichi (pur necessari) seminari sulla comunicazione e sulla conduzione. Aidea risponde alla sfida schierando tutto il proprio impegno e l'entusiasmo verso la Conoscenza, e propone la seguente gamma di servizi: